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La figura 2 rappresenta il modo più semplice di applicazione di turbivo in un motore termico a combustione esterna con scambiatore di calore.
Come riferimento si usa il ciclo di Joule, normalmente utilizzato come riferimento ideale per il funzionamento delle turbine a gas.
Consideriamo il caso tipico in cui l'aria è il fluido comburente.
L'aria entra in (11) a temperatura ambiente nello scambiatore di calore (10) ed entra poi in (1) alla temperatura di scambio nel compressore (2) ed esce compressa in (3), entra in (4) nella camera di combustione (5) per ossigenare il carburante e formare con lui un gas che, cambiando stato, aumenta la propria temperatura e dunque il proprio volume.
Esce in (6) per entrare in (7) nel riduttore (8) di volume che è superiore al volume del compressore (2), con un rapporto uguale a quello esistente tra il volume dei gas combustibili e il loro volume inizale.
Esce in (9) ad una temperatura più vicina possibile alla temperatura ambiente, per entrare poi nello scambiatore di calore e cedere la maggior parte del suo calore residuo all'aria comburente ed uscire nuovamente a temperatura ambiente
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